[Come EVITARE i PLANTARI e RADDRIZZARE le GINOCCHIA con 2 esercizi MIRACOLOSI: scopri quali sono le cause e agisci su di esse in modo efficace]

By | luglio 18, 2016

Dato che me lo stanno chiedendo in molti, oggi ho deciso di scrivere un articolo su diverse ‘problematiche’ riguardanti le GINOCCHIA.

E nessun articolo poteva per me essere più azzeccato in questo periodo dato l’infortunio e l’operazione conseguente che ho appena subito.

Quindi, partiamo un po’ a definire con parole semplici alcuni concetti base.

Il ginocchio, è una delle più importanti articolazioni del nostro corpo.

Deve essere nello stesso momento stabile e garantire anche una buona mobilità.

Come tutte le articolazioni, è costituita da ossa, muscoli, tendini e legamenti. Inoltre è fornito di altre due strutture particolarmente importanti, i menischi.

Ora, senza soffermarci sull’aspetto anatomico e fisiologico delle ginocchia, vediamo 2 tra le principali alterazioni, da un punto di vista posturale, che possono avere.

Parliamo quindi di GINOCCHIA VARE e GINOCCHIA VALGHE.

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Per capirci, le GINOCCHIA VARE sono le ginocchia a parentesi, ginocchia da calciatore, ginocchia da cavallerizzo. Le ginocchia che quindi se ci mettiamo a piedi uniti, hanno tra loro uno spazio più o meno accentuato.

Le GINOCCHIA VALGHE invece sono esattamente il contrario, cioè le ginocchia cosiddette ad ‘X’, o ginocchia che si amano. In pratica chi ha le ginocchia valghe, se cerca di mettere i piedi uniti, sentirà prima toccarsi le ginocchia rispetto ai piedi. In alcuni casi le persone riescono comunque a chiudere i piedi, ma le ginocchia sono in contrasto tra loro, spingono in pratica una contro l’altra. Per determinare quindi il vero valgismo, è necessario unire i piedi fintanto che le ginocchia si sfiorano, in questo modo si può misurare la distanza tra i malleoli (ossa interne dell’articolazione della caviglia) per definire di quanto sia il valgismo.

Ora, veniamo al punto cruciale di tutto l’articolo.

Esistono moltissimi casi in cui anche un APPARENTE varismo o valgismo, risultano FALSI!

Proprio così:

se vediamo una persona frontalmente e la definiamo vara o valga, non è detto che tale ipotesi sia confermata.

La risposta infatti la si ha solo se osserviamo la condizione delle ginocchia posteriormente.

A questo punto quindi è fondamentale osservare posteriormente le ginocchia della persona e prestare attenzione alla ‘linea condiloidea’, quella linea sottile e orizzontale (che si nota molto di più nelle donne solitamente) che è a metà del cavo popliteo, a metà del ginocchio.

Questa linea dovrebbe, secondo la fisiologia, essere sull’ orizzontale, o meglio sullo stesso piano.

Moltissime ginocchia invece appaiono con questa linea ruotata verso l’interno, leggermente in diagonale per capirci.

E’ il caso di ginocchio INTRARUOTATO.

E perché un ginocchio ad un certo punto ‘decide’ di intaruotare??

L’ intrarotazione è un meccanismo di ‘compenso’ del nostro corpo, uno dei più frequenti. Cioè il nostro corpo cerca delle strategie per ‘andare avanti’ senza però sentire dolore o fastidio (detto proprio in parole povere).

Ci sono diverse CAUSE che fanno scattare nel nostro corpo questo meccanismo, che possono essere più o meno immediate.

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Sicuramente in primis troviamo i traumi all’ arto inferiore. Quando infatti ci facciamo male ad una caviglia, ad un ginocchio, ad un’ anca ( e non solo) il nostro corpo mette in atto dei meccanismi di protezione, andando a ‘sostenere’ la zona danneggiata. Questa protezione però comporta inevitabilmente un accorciamento muscolare, che se non ripristinata subito, porterà una retrazione e quindi una situazione di accorciamento muscolare.

E il segnale fisico che possiamo notare di questo accorciamento muscolare è proprio l’ intrarotazione delle ginocchia.

Un altro motivo di accorciamento muscolare, e quindi di intrarotazione delle ginocchia, sono le posture lavorative.

Se infatti rimaniamo per molte ore seduti, in ufficio o in macchina, senza poi riallungare la muscolatura, questa andrà col tempo ad accorciarsi, portando le ginocchia a ruotare verso l’interno.

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Allo stesso modo anche le posture sportive, specie se mantenute per parecchio tempo, portano ad accorciamento. E’ il caso di atleti di pallavolo o tennis, che mantengono per molte ore in campo le ginocchia flesse e spesso non allungano adeguatamente la muscolatura.

Anche un eccessivo aumento di peso, specie se da bambini o in adolescenza, porta allo stesso fenomeno. Se ci fate caso infatti moltissime persone obese hanno le ginocchia intraruotate che si toccano.

Come avete capito è fondamentale capire quale sia la causa che ha determinato la rotazione e poi agire su di essa andando a riallungare la muscolatura con esercizi adeguati ed efficaci.

Tornando alle nostre problematiche di VARISMO e VALGISMO, è importantissimo quindi definire se le ginocchia posteriormente appaiono intraruotate.

Se ci accorgiamo di essere in questa condizione, significa nel 90% dei casi, che la nostra alterazione posturale può essere corretta o migliorata sensibilmente.

In sintesi, le operazioni da fare per verificare la nostra condizione delle ginocchia sono le seguenti:

  • Osservazione delle ginocchia frontalmente: unire i piedi e osservare se tra le ginocchia vi è uno spazio nel caso di presunto varismo; portare le ginocchia a sfioramento e osservare lo spazio tra i malleoli nel caso di un presunto valgismo.
  • Osservazione posteriore: osservare la linea a livello del cavo popliteo. Se questa appare inclinata, quindi con i due vertici non sullo stesso piano, siamo in condizione di intrarotazione.
  • Azione di allungamento specifico per ripristinare la corretta lunghezza dell’ intero arto inferiore

Tra gli esercizi che vi consiglio troviamo assolutamente la TERZA SQUADRA MEZIERES

Che permette un allungamento globale di tutta la catena dei muscoli posteriore, con particolare riferimento e azione sull’arto inferiore.

 

La cosa comunque fondamentale è andare sempre ad agire e lavorare sulla CAUSA che ha determinato la intrarotzione. Esempio se la causa è stata una distorsione della caviglia, va prima di tutto ripristinata la sua corretta mobilità e la sua funzionalità per poi intervenire sulla correzione delle ginocchia.

Altrimenti sarà come accelerare una Ferrari tenendo il freno a mano tirato.

Prima tolgo il freno a mano (caviglia bloccata) e poi posso sfrecciare (allungamento muscolare e correzione ginocchia).

Nel caso in cui però ci sia una situazione STRUTTURATA, ossea quindi, delle ginocchia (soprattutto nei casi di VARISMO) quindi dalla nascita, o per patologie, allora l’intervento che possiamo fare è minimo.

In ogni caso, dalla mia esperienza personale, posso dire che veramente nel 90% dei casi la situazione è migliorabile, se non risolvibile definitivamente A QUALSIASI ETA’, basta applicare gli esercizi con costanza e precisione!

Altra NOTA particolarmente importante, sta nel legame tra INTRAROTAZIONE DELLE GINOCCHIA e PIEDE PIATTO!

Infatti anche il piede piatto è una vittima molto spesso di un accorciamento muscolare.

Se ci accorgiamo quindi di avere le ginocchia INTRARUOTATE nella maggior parte dei casi, correggendo la rotazione, non solo si riallineano le ginocchia, ma si riforma la volta plantare.

La volta plantare è quell’arco che abbiamo sotto la pianta del piede che spesso si riduce o scompare e causa il famoso PIEDE PIATTO.

Molti ortopedici, tendono a concentrarsi nell’osservazione parziale della persona, concentrando la loro attenzione sulla problematica, in questo caso il PIEDE PIATTO.

E nel caso verificano che la volta plantare ha avuto un cedimento all’ interno tendono ad OPERARE per ripristinarla in modo CHIRURGICO o tramite l’utilizzo di PLANTARI.

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Io credo che prima di intervenire chirurgicamente, un tentativo di correzione a livello posturale lo possiamo fare.

E quindi, prima di farmi ‘mettere sotto i ferri’ verificate se avete le ginocchia intraruotate e se ruotando verso l’esterno la volta plantare si alza.

Se così fosse (e succede nella stragrande maggioranza dei casi!!) allora potete fare moltissimo lavorando sulla correzione posturale, allungando quindi la muscolatura di piede, polpaccio, femorale, anca e schiena.

Nel caso in cui invece vi rendete conto conto che il vostro è un VERO piede piatto, allora sono io la prima che vi consiglia di farvi fare un plantare adeguato per ripristinare il vostro naturale assetto posturale.

A presto

Katia

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A presto

katia

 

Non aspettare ancora! Inizia oggi stesso a prenderti cura del tuo corpo!

26 thoughts on “[Come EVITARE i PLANTARI e RADDRIZZARE le GINOCCHIA con 2 esercizi MIRACOLOSI: scopri quali sono le cause e agisci su di esse in modo efficace]

  1. davide

    Bellissimo articolo e grazie per tutto quello che fai e per la disponibilita’ .

    Reply
    1. Katia Vaccari Post author

      Grazie! Passione e voglia di migliorare sono il segreto! a presto

      Reply
    1. Katia Vaccari Post author

      Grazie! L’obiettivo è proprio rendere concetti difficili più semplici possibile! Grazie

      Reply
  2. Vere

    Wow grazie! Finalmente qualcuno che parla chiaro e da spiegazioni! Io purtroppo dopo 10 anni di balletto classico mi ritrovo con le ginocchia intraruotate di 45 gradi rispetto al piede! Ero disperata xche ogni ricerca mi portava sempre alla stessa risposta: osteotomia…
    Ora proverò con questi esercizi!
    Dio ti benedica!

    Reply
    1. Katia Vaccari Post author

      Ciao! Sono felice che questi miei consigli ed esercizi servano davvero! Sono efficaci al 100%, testati su molti clienti con feedback assolutamente positivi!
      Se ti va potresti fari avere delle foto di come hai le ginocchia ora, fare gli esercizi per un mesto con costanza e rifare le foto. In modo da avere una valutazione oggettiva!
      Buona giornata

      Reply
      1. Vere

        Ciao Katia!!
        Mamma mia, “miracolosi” è proprio il termine azzeccato. Faccio questi esercizi da 3 settimane, 5 min al giorno….da subito ho notato che appoggiavo i piedi in modo diverso. Poi oggi ho cominciato a sentire i muscoli del ginocchio sinistro “muoversi internamente” mentre ero seduta su una sedie, e stasera ginocchio dx e sx sono sensibilmente diversi (il dx è piu intraruotato del sx, quindi ci mettera di piu) la sensazione è strana devo dire, e cammino lentamente xche mi fa strano sentire il ginocchio in questa posizione.
        Ma mi chiedo, sono normali queste sensazioni? E soprattutto, visto che ho avuto le ginocchia parecchio intraruotate praticamente per tutta la vita, ci sono degli esercizi per rinforzare le gambe in questa nuova posizione, x evitare di farsi male intendo. ..?

        Grazie grazie grazie!!!

        Reply
        1. Katia Vaccari Post author

          Ciao!

          le reazioni sono normali e positive. Pensa a che input potente stai dando al tuo corpo che rimasto per molto tempo in una posizione non corretta!

          Per quanto riguarda gli esercizi di rinforzo, ti consiglierei il mio programma home fitness, in cui ti inserisco esercizi personalizzati in base alle tue richieste.
          Questo è il link
          http://programmahomefitness.yourpersonaltrainer.it/

          a presto

          katia

          Reply
  3. clizia

    Ciao Katia,
    se ho capito bene, se il ginocchio varo esiste “da sempre” , dalla nascita, quindi non si può fare molto con questi esercizi che proponi, corretto?
    C.

    Reply
    1. Katia Vaccari Post author

      Si, se le ginocchia sono comunque allineate e non intraruotate, significa che è una problematica ossea. In ogni caso molte volte si pensa sia dalla nascita, ma potrebbero essere causate da traumi anche molto vecchi o posture errate.

      Se vuoi puoi scrivermi una mail a katiavaccari.pt@gmail.com e possiamo fissare una consulenza via stipe.

      a presto

      katia

      Reply
  4. clizia

    ciao Katia,
    quindi se ho ben capito chi le ginocchia introverse se le ritrova “da sempre” potrebbe essere una situazione non risolvibile con l’esercizio?
    grazie

    Reply
    1. Katia Vaccari Post author

      No, irrealtà le ginocchia alla nascita dovrebbero cmq essere allineate sui condili e apparire vare o valghe ma non intraruotate.
      Se vuoi possiamo fare una consulenza via stipe per capire bene la condizione delle tue ginocchia.

      Scrivimi una mail katiavaccari.pt@gmail.com

      a presto

      katia

      Reply
  5. Salvatorefilpi

    Bellissimo articolo, posso confermare per esperienza sulla mia pelle tutto cio che hai descritto, mi dispiace leggerlo solamente adesso dopo due anni di visite inutili complimenti che sia un aiuto per tanti…

    Reply
    1. Katia Vaccari Post author

      Ciao Salvatore! purtroppo il mondo ‘medico’ non va a vedere e capire quali siano le cause di un problema. Il mio lavoro è proprio andare alla ricerca della causa molte volte i risultati sono straordinari. Condividi se ti va l’articolo così aiutiamo altre persone.
      a presto

      Reply
  6. Verena

    Ciao Katia!
    Ho fatto per un po questi esercizi e ho avuto dei risultati visibili sul ginocchio sinistro. Però mi sono fermata perché ho cominciato a sentire dolore alla rotula. Dato che ho sempre avuto le rotule un po’ molle, cadenti verso il basso e verso l’interno, e questo dolore….ho avuto paura che mi si lussassero le ginocchia andando avanti. Anche xche prima di dar questi esercizi non avevo mai avuto male alle ginocchia.
    Ho fatto bene? o è solo una fobia paranoide? Magari il dolore è passeggero e dovuto al fatto che le ossa si stanno risistemando?

    Reply
    1. Katia Vaccari Post author

      Ciao!
      Bisognerebbe vedere nel dettaglio come esegui l’esercizio. Magari sforzi troppo e il tuo corpo ha bisogno di un approccio più cauto. Hai provato ad allungare anche la muscolatura in prima squadra? con schiena terra e gambe a parete?

      Reply
      1. Verena

        Ho pensato anch’io che forse sforzavo troppo. Mi mettevo in terza squadra e ci stavo per 5 minuti di fila…..forse ho esagerato.
        Proverò con meno minuti e facendo anche la prima squadra come dici! !! Grazie!!!!

        Reply
  7. Cristiana

    Vorrei ringraziare Katia per la sua professionalità e disponibilità , oltre che per i risultati che si iniziano a vedere gia’ dopo un paio di settimane di lavoro.Sto seguendo tutti i suoi esercizi con costanza e l’aspetto delle mie ginocchia e del mio piede piatto sta migliorando .
    Brava Katia continuero’ a seguirti !!!!!

    Reply
    1. Katia Vaccari Post author

      Grazie Cristiana,

      sono i feebaack come questo a rendere il mio lavoro spettacolare!:) a presto

      Reply
  8. Margherita

    Ciao Katia, grazie! ho appena iniziato ad eseguire l’esercizio. Non sento lavorare tantissimo i muscoli delle gambe ma al termine sento un lieve mal di schiena e un calore prolungato nella parte interna delle ginocchia.
    Che ne pensi?

    Reply
  9. Erika

    Ciao Katia
    Sono capitata x caso sul tuo interessantissimo sito (complimenti!) e indovina?! Cercavo una soluzione x le mie ginocchia che da un po’ di tempo a questa parte… detesto! hanno un aspetto orrendo.. Credo di averle valghe (anni fa ho utilizzato le scarpe shape con la suola a “barchetta” x tonificare la muscolatura ma probabilmente peggiorando la cosa..immagino..) Fino a qualche tempo fa ero abbastanza sportiva, camminavo,in montagna, andavo in piscina poi a causa di una serie di avvenimenti spiacevoli e tristi che la vita ti riserva qndo meno te lo aspetti, sono diventata apatica, trascurata e “bloccata”… Faccio fatica a muovermi, figurati a fare sport… Così ho letto il tuo racconto sull’anoressia e io mi sento in qualche modo anoressica ma nel muovermi e fare attività fisica.. Tornando alle mie ginocchia, spero di riuscire a risolvere un po’ almeno questo disagio…anche solo per avere una spinta e provare a rimettermi in moto… Grazie dei consigli! Sei …in gamba!

    Reply
  10. Thea

    Ciao Katia,
    Volevo iniziare a fare i tuoi esercizi, ma mi chiedevo se va bene anche nel caso di sindorme femoro rotulea o se farli possa peggiorare la situazione.
    Grazie e complimenti 🙂

    Reply
    1. Katia Vaccari Post author

      CIAO E GRAZIE:) DIPENDE QUALI ESERCIZI VUOI FARE:) SCRIVIMI UNA MAIL COSI VEDIAMO COME PUOI PROCEDERE:)

      Reply
  11. Saverio

    Salve, durante l’esercizio avete portato le ginocchia esternamente. Nel mio caso che ho le ginocchia vare, dovrò intratuotarle anziche extraruotarle? Grazie mille

    Reply
    1. Katia Vaccari Post author

      dipende dalla condizione dei condili dietro al ginocchio

      Reply

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