[Lo STRESS fa venire l’ ERNIA: spiegato scientificamente ciò che nessun medico ti svelerebbe]

By | gennaio 26, 2017

Purtroppo è proprio così:

chi è STRESSATO è maggiormente a rischio di ERNIE e PROTUSIONI.

Ovviamente ci sono anche altre cause che possono determinare l’insorgere di tali problematiche, ma lo STRESS è quella sempre più frequente e sempre più comune.


Lo dico con fermezza perché lo posso vedere tutti i giorni tra i miei clienti, quando dall’indagine posturale e dalle domande che faccio, emerge come causa principale lo stress, superando anche posture lavorative, sport o traumi fisici.

L’ ernia è infatti un EFFETTO, una conseguenza, solitamente lenta a manifestarsi e graduale nel farsi sentire in modo chiaro e deciso.

Escludendo i traumi diretti

, come i colpi di frusta, le cadute sul sacro o sul dorso, l’ ernia esce quando c’è una situazione alterata che permane per parecchio tempo, per mesi e spesso anni, spesso senza dare sintomi finché non è conclamata, finché in pratica ci costringe a stare bloccati a letto dal male.

L’insorgere dell’ ERNIA è un po’ come la goccia finale di un vaso che lentamente, goccia dopo goccia, si sta riempiendo.

L’ ultima goccia è quella che lo fa traboccare ed è lì che l’ ernia esce.

Esistono diversi livelli di gravità dell’ernia, e spesso, se prese per tempo, non portano a problematiche motorie o dolorose.

Bisogna però intervenire per tempo, ascoltare il nostro corpo e i segnali che ci lancia e fare subito qualcosa.

Lo STRESS, da quel che posso vedere ogni giorno in studio da me, è il maggior responsabile!

E cosa avviene a livello anatomico e fisiologico? Perché lo STRESS dovrebbe far venire l’ERNIA, e di conseguenza il mal di schiena?

Bene, dobbiamo chiamare in causa ancora una volta, il caro amico DIAFRAMMA e la sua amica RESPIRAZIONE DIAFRAMMATICA.

Il diaframma infatti è responsabile in gran parte della rigidità muscolare della schiena, soprattutto a livello cervicale e lombare.

Partiamo col capire dove è posto il diaframma e quale dovrebbe essere la sua funzione, se funzionasse bene e in modo naturale.

Il DIAFRAMMA è il nostro principale muscolo respiratorio. Divide a metà il nostro busto, iniziando a livello dello sterno, passando sotto alle costole e inserendosi nella schiena a livello lombare.

Il diaframma, se funziona bene, si abbassa quando inspiriamo (aria che entra) e si alza in modo passivo quando spiriamo (aria che esce). Quando noi nasciamo, la nostra respirazione è a carico quasi del tutto di questo muscolo, e solo in casi eccezionali per respirare dovremmo chiedere aiuto ad altri muscoli (detti accessori respiratori). Guarda caso questi muscoli si trovano a livello del collo e parte alta del dorso e dovrebbero intervenire per aiutare il diaframma quando facciamo sport, quando parliamo tanto, quando cantiamo, insomma solo quelle volte in cui abbiamo più bisogno di ossigeno.

M purtroppo, le tensioni, la vita frenetica, lo STRESS in generale, ci fa essere sempre più tesi e questa tensione soprattutto carico dl nostro caro DIAFRAMMA. Non a caso, quando siamo sotto stress sentiamo come un pugno allo stomaco che ci impedisce di digerire bene e ci fa fare dei sospironi grandi con le spalle. Vero??

Bene, tutta questa situazione, se si prolunga per parecchio tempo porta non pochi problemi e scompensi al nostro corpo.

Infatti, se il diaframma smette di funzionare correttamente, si irrigidisce e si blocca diciamo, portando contratture e rigidità su tutta la schiena, in particolare modo a livello lombare, dove si inserisce.

Inoltre, essendo che lui funziona poco e male, chiederà aiuto per ‘far respirare il corpo’ sempre più spesso ai muscoli accessori, quelli sul collo, che saranno quindi sovraccaricati di lavoro e inizieranno a lamentarsi e irrigidirsi a loro volta.

Tutta questa rigidità muscolare della schiena, và ad influire sulle vertebre che compongono la colonna vertebrale.

E più i muscoli sono rigidi, più le vertebre vengono schiacciate una contro l’altra e compresse tra loro.

E qui avviene il patatrac!

Perché tra una vertebra e l’altra abbiamo, lungo tutta la schiena, i dischi intervertebrali, che servono ad ammortizzare, a dare mobilità alla schiena e ad impedire che due vertebre si tocchino e quindi si usurino. Se però i muscoli sono molto tesi, vanno a schiacciare sempre più le vertebre e il povero disco che vi si trova in mezzo, non avrà più lo spazio necessario e verrà spinto in fuori, andando a spingere sui nervi, che poi danno DOLORE.

Il disco che esce è l’ ERNIA!

E il DOLORE che sentiamo è il disco che spinge sui nervi. E se spinge sui nervi cervicali avremo dolore alla testa e formicolio a mano e braccio. Se spinge sui nervi a livello della bassa schiena, avremo sciatica, lombosciatalgia e formicolio e dolore a gamba, gluteo e polpaccio.

Capisci quanto è importante che la tua respirazione sia corretta? Capisci che davvero respirando correttamente puoi salvaguardare la salute della tua schiena e prevenire problematiche molto serie?

Poi è troppo tardi! Una volta che un’ernia esce, è uscita!

e poi sarai solo lì a dirti : ‘Cavolo se ci avessi un po’ pensato prima!’

Quindi, ora che hai capito l’importanza di respirare bene, inizia farlo con costanza, più volte possibile per farla diventare più automatica e spontanea possibile.

Ti spiego come fare in questo video:

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A presto

katia

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