[Contro medici e fisiatri per ritornare a camminare senza l’ uso dei bastoni grazie agli esercizi posturali e tanta tenacia: la storia di Giulia]

By | novembre 16, 2017

La forza di volontà, la tenacia, la positività, hanno sempre la meglio.

E questa che ti voglio racontare è la storia di una donna che ha dimostrato a tutti che con impegno, costanza e il sorriso sulle labbra, si può davvero mettere a tacere tutti coloro che non ci avrebbero mai scommesso neppure un centesimo.

Questa è la storia di Giulia.

Giulia mi contattò otto mesi fa, quando una sua collega di lavoro le aveva detto che ‘sistemavo le persone e le facevo di nuovo stare bene’.

Venne da me in Studio una sera e per salire al primo piano ricordo prese l’ ascensore (questo è un particolare importante nella nostra storia..).

Giulia mi si presentò davanti appoggiata ai suoi due bastoncini color verde smeraldo, di quelli che si usano per andare a fare trekking in montagna. Ma Giulia non li usava per andare in montagna, anzi: quelli erano il suo sostegno, la sua possibilità di camminare e muoversi.

Inizio a raccontarmi la sua storia e mi chiese di essere sincera. Mi disse:

‘Katia,nella mia vita ne ho passati davvero tanti: medici, ortopedici, fisioterapisti, fisiatri. E tutti mi hanno detto la stessa cosa: tu non camminerai mai senza bastoncini, potrai magari migliorare, ma la tua condizione sarà questa. E quindi ora ti chiedo: tu saresti in rado di farmi migliorare? O perlomeno di farmi passare quel fastidioso e sempre presente ma di schiena che mi massacra, data la mia posizione perennemente sbilanciata in avanti?’

E io con lei fui sincera e le dissi:

‘Giulia, sinceramente un caso come il tuo non mi è mai capitato. Non so se e come posso aiutarti, ma di sicuro so che ci posso provare. E che ci metterò tutto il mio impegno affinché tu un giorno possa buttare quei bastoncini e camminare il più possibile dritta, senza mal di schiena. Io direi che proviamo a vedere con una o due sedute come va e come reagisce il tuo corpo e poi decidiamo con molta onestà se proseguire o fermarci. Ci stai?’.

‘Ok, affare fatto. Proviamo’

E fu così che inviamo il nostro percorso di riequilibrio posturale e rieducazione motoria, quando tutti non ci avrebbero scommesso nemmeno un centesimo..

Ma qual’ è il motivo, la causa, che faceva camminare Giulia così sbilanciata in avanti?

Bene, questa è la sua storia..

Giulia ha 30 anni. Quando nacque, lo fece in modo podalico, cioè significa che nacque  facendo uscire prima i piedini della testa, e già questo a livello posturale porta non pochi problemi su anche e articolazioni.

Alla nascita le diagnosticano i ‘piedi torti da supina’, cioè che i suoi poveri piedini non rimanevano dritti e ben in appoggio, ma torti su di essi.

Per questo a soli 2 mesi la piccola inizia a fare sedute di fisioterapia con manipolazioni ai piedi, che continuò a cicli alterni fino all’ età di 10 anni.

Nel frattempo continua a fare visite su visite vedendo medici e necrologi di continuo.

La diagnosi a questo punto è di una ‘neuropatia periferica’ alla quale non esiste alcun rimedio al di fuori della ginnastica.

A 11 anni un medico le consiglia dei plantari di sostegno e una scarpa ortopedica più alta rispetto alle normali.

Giulia continua a farsi vedere da medici e specialisti, e nel frattempo cresce e la problematica si accentua, portandole moltissimi problemi alla deambulazione.

Così nel Marzo 2015, a 28 anni, si sottopone ad un primo intervento per l’ allungamento del tricipite surale della gamba destra (il muscolo del polpaccio per capirci). Questo per darle maggior mobilità e libertà a livello dell’ articolazione della caviglia.

Non contenta nel giugno 2016 ad un secondo intervento al piede sinistro, per l’ allungamento anche qui del tricipite surale.

Qui viene ingessata per tre settimane, viene ricoverata e sottoposta a fisioterapia.

Le vengono poi consigliati esercizi da fare a casa.

Infine il terzo e ultimo intervento le viene fatto nel 2016. La situazione sicuramente migliore ma comunque l’ equilibrio èa ancora instabile.

E ad ogni intervento Giulia spiava in cuor suo di sistemare una volta per tutte quella sua problematica e quella sua camminata che la perseguita dalla nascita.

Dal 2016 in poi Giulia non migliora. Cammina sicuramente meglio, ma le manca forza nella gamba, non ha equilibrio, cammina in avanti e si stanca moltissimo, tanto che alla sera crolla letteralmente a letto esausta.

Giulia lavora a tempo pieno, è una ragazza bellissima, e la cosa che ancora oggi mi sorprende ogni volta che viene a fare na seduta da me, è la sua voglia di farcela e il suo sorriso contagioso.

E probabilmente è stato proprio grazie a questo suo straordinario carattere, che ha deciso di non arrendersi e di provare il tutto per tutto per migliorare il più possibile.

Così iniziammo otto mesi fa, a fare delle sedute posturali e motorie.

Inizialmente mi concentrai soprattutto nel toglierle il dolore alla schiena, che la faceva davvero stare male, e quindi iniziammo a fare moltissimo allungamento della catena muscolare posteriore, applicando il metodo Mezieres, usando Pancafit e le palline da tennis per decontratturare la muscolatura.

E dopo tre sedute, quindi dopo tre sole settimane, Giulia non sentiva più male alla schiena, la muscolatura era più libera e la postura più dritta.

E Giulia camminava così:

Così iniziamo un percorso specifico, abbinando moltissimo allungamento muscolare a esercizi specific di rinforzo della muscolatura, in modo da garantire libertà all articolazioni e allo stesso tempo forza alla muscolatura per sostenerla.

Dopo sei sedute Giulia me la vidi capitare in Studio senza usare l’ ascensore, facendo due rampe di scale, e dopo 12 settimane la vidi entrare in studio e dirmi, tenendo le braccia aperte e rimandando dritta in piedi davanti a me:

‘Beh.. non noti niente? Non mi manca qualcosa?’

Eh già.. qualcosa le mancava, eccome!

Giulia aveva buttato i suoi bastoncini! Non le servivano più. E si era fatte le due rampe di scale da sola, senza appoggi.

Mi ricordo che l’ abbracciai e che esultammo assieme perché quello era un grandissimo trionfo per entrambe.

E le cose continuano a migliorare di settimana in settimana. E lei mi racconta i suoi piccoli, ma enormi, progressi che nota nella vita quotidiana, come andare a camminare in montagna, portare gli stivali con un po’ di tacco o rimanere in piedi per parecchio tempo senza paura di cadere da un momento all’ latro.

E tutto questo grazie alla sua tenacia, alla sua forza di volontà e ad un programma mirato e specifico che la fa migliorare giorno dopo giorno, alla faccia di chi le aveva detto che la sua situazione sarebbe stata stabile e che se a doveva mettere via.

E questa è la camminata di Giulia, dopo soli 8 mesi di attività, venendo in Studio 1 volta a settimana e facendo esercizi costantemente a casa. Non male no?

Volere è potere!

E volere in questo caso ha cambiato la qualità di vita ad una persona.

Ma per ‘volere’ ci vuole anche una persona competente, preparata, disposta a mettersi in gioco e rischiare per farti raggiungere quel’ obiettivo che nessuno ti voleva far raggiungere.

Grazie Giulia perché da questa esperienza io mi sono arricchita moltissimo. Non solo da  un punto di vista professionale, ma anche morale, perché ho imparato che nessun ostacolo è insormontabile se lo vuoi davvero!

Ora Giulia continua a venire da me perché la strada da fare è ancora tanto, ma sono sicura che ce la faremo assieme a migliorare ancora.

E se anche tu non sai più dove sbattere la testa, le hai provate tutte e nessuno ti ha dato una speranza, contattami, che in modo onesto e sincero potrò dirti se le mie competenze e conoscenze potrebbero aiutare anche te come è successo con la protagonista della nostra storia.

Scrivimi a info@yourpersonaltrainer.it

A presto

katia

 

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