[GINOCCHIA STORTE? Raddrizzale con gli esercizi di stretching e postura]

di | 24 Marzo, 2020

Faccio subito un’importante premessa per evitare di aver addosso scagliati contro a me medici e ortopedici che ritengono che raddrizzare le ginocchia con lo stretching sia impossibile o improbabile.

Le ginocchia possono avere alterazioni di tipo anatomico e genetico, dovuto quindi a importanti alterazioni strutturali ossee, oppure la loro conformazione può dipendere dalla muscolatura e dalla postura assunta.

In questo articolo mi rivolgo a tutti coloro che hanno le “ginocchia storte” a causa del secondo motivo, ovvero a causa di un accorciamento muscolare che quindi può essere migliorato se non addirittura risolto grazie ad adeguati esercizi di allungamento e stretching.

Fatta questa premessa è importante prima di tutto definire chi sono quindi coloro che otterranno dei miglioramenti applicando gli esercizi adeguati.

Coloro che potranno raddrizzare le proprie ginocchia parzialmente o in modo definitivo, sono coloro la cui “stortura” dipende da intrarotazione delle ginocchia stesse, ovvero una rotazione verso l’interno delle stesse.

Questo riguarda sia soggetti che presentano condizione di VALGISMO (ginocchia ad “X”), sia VARISMO (ginocchia a parentesi).

La rotazione delle ginocchia verso l’interno, viene determinata osservandole posteriormente, e definendo se la linea a metà del ginocchia (intercondiloidea) è ruotata vera il centro o è allineata.

Nel momento in cui si determina che le ginocchia sono intraruotate, si procederà ad un semplicissimo test di extrarotazione, cioè far ruotare le ginocchia volutamente verso l’esterno. Se ruotando verso l’esterno le ginocchia migliorano la condizione di VARISMO e VALGISMO significa che la rotazione interna peggiora la condizione, o (come avviene in moltissimi casi) riduce del tutto la stortura delle ginocchia.

Semplificando il concetto:

se si è in presenza di ginocchia VARE o VALGHE questa può essere una condizione apparente, infatti, prima di definire un vero valgismo o un vero varismo, occorre verificare posteriormente la condizione delle ginocchia.

Se posteriormente le ginocchia appaiono intaruotate, molto probabilmente (al 99% dei casi), andando a correggere l’intrarotazione si migliorerà il VARISMO o il VALGISMO, o addirittura si correggerà completamente la stortura delle ginocchia.

Per questo è davvero importante non fermarsi ad osservare le ginocchia da davanti, ma sempre osservarle da dietro.

La rotazione inoltre determina in moltissimi casi il piede piatto. Questo significa che correggendo le ginocchia anche il piede riacquisterà l’arco naturale della volta plantare, con enormi benefici a livello posturale, di equilibrio, di circolazione e mobilità.

Ma cosa determina l’intrarotazione delle ginocchia? E come agire per migliorarla?

Devi sapere che il nostro corpo reagisce a determinati stimoli prolungati nel tempo accorciando la nostra muscolatura. Questo o fa per risparmiare energia, perché un corpo mobile ed elastico consumerà sempre più energia rispetto ad un corpo più bloccato e fibrotico. Per questo, quando si rende conto che non utilizziamo correttamente la nostra postura, quando rimaniamo per tanto tempo in una stessa posizione, quando on allunghiamo la nostra muscolatura, il nostro corpo andrà ad inserire al posto di elastica nel nostro muscolo, il collagene, che proprio come quello presente nelle creme antirughe, blocca e fissa la struttura.

Se questo può esser utile nelle creme per prevenire l’invecchiamento cutaneo, non lo è affatto per il nostro corpo e i nostri muscoli.

Quindi un accorciamento muscolare porterà inevitabilmente ad una alterazione posturale e quindi una rotazione verso l’interno del ginocchio stesso.

Altra causa di rotazione interna sono i traumi. Il corpo per protezione tende a chiudersi verso l’interno, questo, porterà quindi una rotazione e quindi un’alterazione posturale.

Ma fortunatamente il nostro corpo, se sollecitato adeguatamente, è altrettanto bravo a rimediare a questa condizione.

E infatti facendo esercizi adeguati e agendo con costanza la situazione migliora e si può davvero pensare a raddrizzare le ginocchia con gli esercizi di stretching e postura.

Per fare un ulteriore punto di quanto detto finora:

  • si può intervenire sulle ginocchia storte solo se la causa è data da un accorciamento muscolare
  • le ginocchia vare e valghe possono essere sia storte per componenti fosse, sia per componenti muscolari
  • si può lavorare sulla componente muscolare migliorando sensibilmente la situazione fino a risolverla
  • solo osservando da dietro le ginocchia si potrà capire se effettivamente il lavoro muscolare avrà successo
  • con adeguati esercizi di stretching e postura la situazione migliora

Questo per farvi capire che prima di cedere ad operazioni, plantari e cure invasive, osservate il vostro corpo e cercate risposta.

E se non siete certi della “sentenza” potete inviare delle foto delle vostre ginocchia viste da dietro a katiavaccari.pt@gmail.com specificando se avete dolori/tensioni o se avete subito dei traumi a caviglia, ginocchia, anche, schiena.

Anche io ad esempio, dopo l’operazione al crociato e menisco mi sono resa conto che il mio ginocchio destro è molto più intraruoto rispetto al sinistro. E l’unico modo per evitare successive usure della cartilagine e dolori devo per forza riequilibrarlo con esercizi di stretching e postura.

Buona osservazione a tutti!

A presto

Katia

ps. Per fissare una consulenza Skype con me e valutare il tuo caso specifico, scrivimi a katiavaccari.pt@gmail.com

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