[STRESS E RESPIRAZIONE: perché respirare con il diaframma è così importante per la tua salute]

di | 9 Gennaio, 2020

Oggi torno a parlare di un argomento a me davvero caro e cioè lo stretto legame tra STRESS e la RESPIRAZIONE DIAFRAMMATICA.

Perché tengo così tanto a questo argomento, e perché ci tengo davvero che anche tu che stai leggendo comprenda perché sia così importante?

Te lo spiego subito:)

Il DIAFRAMMA è il nostro principale muscolo respiratorio. a origine a livello del processo xifoideo dello sterno, passa sotto alle coste e si inserisce a livello della schiena in zona dorso lombare.

Detta semplicemente è posto a metà del nostro busto e collega la parte davanti e dietro del nostro corpo, come una cupola posta sopra ai visceri.

Il diaframma, per sua fisiologia, dovrebbe essere utilizzato per la maggior parte della nostra respirazione, e chiedendo aiuto solo in un secondo momento ai muscoli accessori respiratori che vedremo tra poco,

Il Diaframma in fase inspiratoria (quando l’aria entra) si abbassa, andando a spinger ei visceri in basso e allargando la cassa toracica, permettendo all’aria di entrare e lo scambio gassoso a livello polmonare che permette la respirazione.

In fase di espirazione (quando l’aria esce) il diaframma risale in modo passivo, ritornando in pozione di riposo.

In pratica ad ogni ciclo respiratorio il diaframma si abbassa e si alza.

Questo è quello che dovrebbe accadere quando dormiamo, quando siamo rilassati a guardare la televisione, quando leggiamo, ecc.

Nelle situazioni invece in cui si richiede maggior ossigenazione al nostro corpo, utilizziamo anche i muscoli accessori respiratori, posti a livello del collo e parte alta del dorso.

Questi muscoli (trapezio, scaleni, sternocleidomastoideo, dorso, ecc) intervengono in aiuto al diaframma quando facciamo un’attività fisica (se camminiamo, facciamo sport, ecc), quando parliamo, cantiamo, o quando ad esempio abbiamo problematiche respiratorie come bronchiti e polmoniti.

Questi muscoli aiutano il diaframma perché contraendosi in fase inspiratoria, permettendo l’ampliamento della cassa toracica anche verso l’alto, e in questo modo l’aria che entra nei polmoni sarà maggiore, rispetto alla sola azione del diaframma.

Questo è quello che dovrebbe succedere in fisiologia, o che succede ad esempio nella respirazione dei bambini o degli animali, ma purtroppo per la stragrande maggioranza di noi questa respirazione è alterata.

E perché la respirazione risulta alterata? Cosa avviene al povero diaframma nel corso della nostra vita?

La nostra quotidianità, la vita di tutti i giorni, è sempre più stressante, più veloce, linea di impegni, cose da fare e arrabbiature.

Questo ci porta a respirare sempre più rapidamente, portando il diaframma ad essere IPER funzionante. A sua volta che questa sua iper attività porta negli anni a contrarsi sempre più rapidamente e con costanza e ad impedirgli di rilassarsi. Quindi da iper funzionante diverrà tipo funzionate, quindi lavorerà sempre meno e con sempre meno ampiezza di movimento.

Ma per vivere dobbiamo respirare, quindi come facciamo?

Si chiede aiuto ai muscoli respiratori accessori, che inizieranno a funzionare e lavorare al posto del diaframma, e a contrarsi anche quando nella fisiologia non dovrebbero lavorare.

La nostra respirazione quindi risulterà sempre piaciuto toracica, “di spalle”, utilizzando la parte alta del tronco piuttosto che “la pancia” e quindi il diaframma.

Questa tensione generalizzata durante la funzione che dobbiamo fare per sopravvivere, porta svariate conseguenze, sia a livello cervicale, che di schiena e viscerale.

Affronteremo ogni singola conseguenza che una respirazione alterata può portare, ma intanto è importante che tu ti renda conto quanto sia fondamentale andare a rieduca il diaframma e una corretta respirazione per stare bene e non avere dolori e tensioni.

Quindi per prima cosa osservati allo specchio e porta l’attenzione a come respiri: utilizzi l’addome? Alzi le spalle? Gonfi il torace?

Se ti accorgi che il tuo diaframma è praticamente bloccato, allora puoi intanto iniziare a fare il seguente esercizio.

Ogni sera sdraiata a letto (o a terra) con gambe flesse e posizione rilassata. Metti una mano sul tuo addome e una sul torace. Ora inspira con il naso e cerca di immaginare che l’aria vada a gonfiare un palloncino posto a livello della pancia (ovviamente non respiriamo con la pancia, ma quest’ultima sale perché il diaframma attivandosi scende in basso per ampliare la cassa toracica). Aspetta un paio di secondi e in modo passivo, quindi senza contrarre gli addominali, senza soffiare con forza e senza spingere, fai uscire l’aria con la bocca aperta. Cerca di fare questa respirazione nel modo più rilassato possibile, immaginandoti magari in un bel posto in vacanza:)

Aspetta 2 secondi e riparti con una nuova inspirazione.

Fa circa 20 respirazioni diaframmatiche al giorno e vedrai che la tua condizione fisica e anche mentale ne avrà di beneficio:)

Nei miei studi e in tutte le programmazioni online dò moltissima importanza alla corretta respirazione sia durante gli esercizi di allenamento che in quelli di postura e stretching.

Per ulteriori informazioni e iniziare un percorso con noi, scrivi a:

info@yourpersonaltrainer.it

E non perderti il prossimo articolo dove ti parlerò degli effetti della scorretta respirazione sulla zona cervicale.

A presto

Katia

ps. Se non lo sai, ho scritto un libro sul mal di schiena e sulle cause che lo generano. Ai primissimi posti vi è la cattiva respirazione e nel libro ti spiego bene perché e come fare quella diaframmatica (con foto e spiegazioni).  Leggi qui:

Addio mal di schiena

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