STRESS: come combatterlo con un semplice ESERCIZIO e qualche minuto del tuo tempo. Impara con me come ascoltarti e RESPIRARE correttamente

By | marzo 14, 2016

STRESS..

quante volte sentiamo questa parola..

che sia motivato oppure no..ritengo che lo stress, l’ansia, la tensione emotiva sia purtroppo il male dei nostri giorni,

la nostra malaria, la nostra peste, la nostra turbercolosi.

Siamo sempre più compressi in un turbine di eventi e situazioni che ci inducono a correre, fare le cose di fretta, non gustare ed assaporare il momento.

Non abbiamo il tempo e la facoltà di decidere di prenderci del tempo per noi, per stare con noi stessi o con le persone a cui teniamo.

Siamo sempre con l’orologio sotto controllo, sempre in balia degli orari, appuntamenti, impegni. Treni da prendere, orari da rispettare, appuntamenti a cui andare, ritardi che non possiamo concederci..

E siamo circondati da persone che come noi corrono, sempre più forte, e dobbiamo fare ogni giorno i conti con chi corre più forte di noi, con chi ci vuole fregare il posto..

Siamo imbottigliati di continuo, sia fisicamente che emotivamente.

Fisicamente nel traffico, nelle code in banca, al supermercato; ed emotivamente, imbottigliati in un canale di eventi, reazioni, parole, azioni che non lasciano il tempo alla nostra parte emotiva, alla nostra parte più vera, a quello che siamo davvero.

Non c’è tempo, no…

non c’è spazio per ‘futili e banali’ riflessioni su chi siamo, dove andiamo, cosa stiamo vivendo, cosa possiamo assaporare ogni singolo istante..

Non sappiamo nemmeno più cosa significhi godersi la vita..

e non intendo con l’andare in vacanz in posti di lusso, cenare in grandi ristoranti, comperare l’auto ultimo modello per far vedere quanto valiamo nella società.

No..intendo dire, di godersi ogni attimo, ogni profumo, ogni suono, ogni immagine che i nostri occhi e la nostra anima dovrebbe cogliere…

Siamo incastrati in questo mondo frenetico, e non possiamo farci nulla. Ci siamo dentro fino al collo, anche se molti non lo ammettono o fanno finta di non voler vedere.

E di questo..soffriamo…ne soffre la mente, ne soffre il cuore, ne soffre il corpo…

E perchè il corpo ne soffre??

Chiamiamo per un attimo in causa chi nel nostro corpo ne risente maggiormente di questo stress continuo a cui siamo sottoposti.

Avete mai sentito quel pugno allo stomaco, quella sensazione di soffocamento, quel nodo in gola, quella tensione lombare, quello stato di soffocamento che ci impedisce di respirare correttamente e liberamente secondo la natura per cui siamo stati creati fisiologicamente??

Bene..quel poveretto che soffre continuamente, e che fin da piccoli inizia a patire, è il DIAFRAMMA.

Nostro principale muscolo respiratorio, che se vivessimo in uno stato di serenità e tranquillità e quindi funzionasse correttamente, permetterebbe una corretta ventilazione e nessuna conseguenza negativa sul resto del corpo.

Ma le tensioni a cui siamo ogni giorno sottoposti, lo porta man mano a contrarsi e lavorare sempre meno, costringendo altri muscoli a sopperire al suo malfunzionamento.

Questi muscoli sono guarda caso i muscoli del collo, parte altra del dorso e in parte muscoli lombari.

Avete mai sentito tensioni e fastidi in queste zone senza un’apparente causa reale?

Bene, molto spesso cervicalgie, ernie, blocchi motori, dolori sono dovuti propri ad un mal funzionamento del diaframma e quindi ad un sovraccaruco di lavoro degli altri muscoli che ci permettono di respirare (definiti muscoli respiratori accessori appunto…)

L’azione quindi dovrebbe essere di ripristinare la corretta funzionalita del diaframma per scaricare e rilassare il resto della muscolatura accessoria.

E come possiamo rieducare il nostro corpo a respirare correttamente? E cioè a rievocare quella che era la sua funzione originaria dell’atto respiratorio?

Esistono diverse tecniche che lavorano sulla respirazione, io dalla mia esperienza personale e professionale posso proporti la seguente.

  • Sdraiati a terra se puoi, oppure inizialmente puoi anche sdraiarti a letto, sul divano, in un luogo tranquillo, dove puoi dedicare qualche minuto a te stesso e ascoltarti un po’.
  • Solitamente consiglio questo esercizio alla sera, in modo che possiamo dopo una giornata frenetica a cui siamo ormai abituati, ridare spazio e importanza al respiro.
  • Sdraiati a gambe flesse, appoggiate una mano sul torace e una mano sull’addome.
  • La respirazione diaframmatica consiste nell’inspirare (fare entrate l’aria) tramite il naso e espirare (laciar uscire l’aria) dalla bocca.
  • In fase inspiratoria, dovresti percepire il movimento solo della pancia, dovremmo quindi sentire la pancia che si gonfia.
  • Immagina quindi di avere un palloncino in pancia dovete andare a gonfiare.

(La pancia si gonfia, perchè il diaframma quando lo andiamo ad attivare, scende in fase inspiratoria verso il basso, andando a comprimere i visceri che non possono né scendere verso il basso perchè trovano il pavimento pelvico, né andare posteriormente, perchè trovano la colonna).

  • A questo punto, immagina di essere in un posto bello, rilassante, in vacanza, da solo o chi vi pare, in un luogo di pace, dove stai bene, dove nessuno ti puo disturbare, interrompere, dove insomma ve la state godendo.
  • Inspira profondamente sentendo muoversi solamente l’addome e non il torace.
  • Espira a bocca aperta, con un sospiro di sollievo, senza forzare, senza soffiare, senza spingere l’aria fuori.
  • Deve essere tutto fatto in modo passivo, senza forzature, e solo in questo modo riuscirete davvero a rilassare la muscolatura del corpo nel suo insieme e sentire davvero lavorare il diaframma.
  • Tra un ciclo respiratorio e l’altro (cioè alla fine di ogni espirazione) aspetta circa 2 secondo, per non affrettare le respiarzioni, ed evitando giramenti di testa dovuti ad iperventilazione. (Ricorda che non site solitamente abituati a respirare così e ad avere a disposizione così tanta aria!)
  • Fai queste respiarzioni per circa 3-5 minuti al giorno. Sono sufficienti per darvi una prima sensazione di benessere, rilassamento e leggerezza.

Ricorda che il diaframma è anche un REGISTRATORE di EMOZIONI… cosa significa?

Significa che tutto ciò che ci succede, ma proprio tutto, sia eventi positivi che negativi, avvenimenti, emozioni, sensazioni, vengono registrate proprio dal diaframma. Quindi tutto quello che la mente razionale dimentica, viene ricordato dal corpo.

Quindi, se mentre respiri e riattivi questo povero muscolo, ti vengono in mente ricordi, provi emozioni, ti arrivano sensazioni di felicità, tristezza, pianto, euforia, ecc. non spaventarti..anzi!!

Lascia che il corpo faccia uscire ciò che teneva immagazzinato dentro e che molto spesso ci fa del male, ci fa ammalare, ci crea tensioni..

Quando ci sono reazioni, anche forti, io le chiamo dei grandissimi REGALI che fai a te stesso.

E’ come aprire un cassetto e lasciare che le cose escano, anziché tenersele dentro ad ‘intossicarci’ corpo e mente..

Se non credi a quello che ti sto dicendo, non ti resta che provare, lasciandoti andare, ascoltandoti, lasciando libera la mente di viaggiare e fluttuare senza schemi e senza costrizioni.


Abbi cura del tuo corpo, ne hai uno, è prezioso, non dimenticartelo mai!

E se ti rendi conto che la tua respirazione risulta poco armonica, contratta, tesa, ansiosa, puoi anche farti aiutare, farti consigliare, affidandoti a chi ti può aiutare, a chi può interpretare ciò che il corpo deve dire e lavorare di conseguenza.

Quando faccio le sedute posturali, faccio questo, leggo i segnali che il corpo esprime, leggo le modificazioni che nel tempo ha creato, e cerco di capire come intervenire per resettare e reimpostare un giusto assetto posturale.

La respirazione fa parte di questa ‘riprogrammazione’ diciamo così.. e reinsegno alle persone a come ‘tamponare’ quello stress e a quella frenesia a cui sono sottoposte ogni giorno e che non possono modificare essendo esterno al loro volere, dipendendo dalla società in cui viviamo.

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