[PERCHE’ UN COMBATTIMENTO NON LO SI VINCE SOLO SUL QUADRATO DI GARA..]

By | dicembre 5, 2015

 

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Sono sempre stata una combattente, mi piace esserlo, lo sono nella vita (la pappa pronta non mi è mai arrivata..) e lo sono nello sport.

A 5 anni ho iniziato Taekwondo.

Mio padre era il mio maestro, e quindi è stato facile per me appassionarmi di questo sport che ho visto fare da appena nata e del quale percepivo già le vibrazioni mentre ero ancora nel grembo di mia madre.

Ricordo che ero davvero la più piccola, credo la più giovane del Veneto, quando ho iniziato.

La divisa mi stava enorme, quel povero Dobok (così si chiama la nostra uniforme) aveva sempre bisogno del ritocco della sarta per non essere pestato sotto i piedi!

Era il 1987 e io avevo solo 5 anni quando ho iniziato a tirare i primi calci e da subito avevo capito che qualcosa mi legava a quello sport, allora ancora sconosciuto alla maggior parte delle persone

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Il Taekwondo è a mio parere un’arte marziale stupenda, che riesce a legare la tradizione della Corea del Sud dal quale deriva e la parte sportiva e dinamica del lato agonistico.

Diciamo che sono sempre stata propensa al combattimento, forse perché combattere sul quadrato di gara era come combattere nella vita. Nel Taekwondo è permesso il K.O. , e questo significa che bisogna stare sempre su con le antenne perché, in gara come nella vita, i colpi possono arrivare proprio quando meno te lo aspetti e se sei pronto riesci ad affrontare tutto in modo più consapevole.

Sono stata più volte vicecampionessa italiana, raggiunto il grado di 4° Dan e ho fatto parte del Gruppo Sportivo delle Fiamme Oro.

Insomma…qualcosa di buono l’ ho fatto! 🙂

Ogni vittoria era una soddisfazione e ogni sconfitta era un modo per rimettermi in gioco, per capire che ci può essere sempre qualcuno più pronto di te. E sinceramente devo dire che mi hanno più insegnato le sconfitte che le vittorie. Con le sconfitte devi per forza analizzare i punti da migliorare, gli aspetti più vulnerabili, le tecniche da rafforzare.

Taekwondo per me voleva dire vita. Voleva dire respirare aria ogni volta che vedevo un tatami, sentire il cuore a mille ogni volta che vedevo scritto il mio nome sui tabelloni di gara, ma voleva anche dire sacrificio. Sacrificio nell’allenarmi sempre con costanza, sacrificio nel rientrare nella propria categoria di peso, sacrificio nel rinunciare ad uscire (e all’età di 16/18 ani non è facile), sacrificio nel conciliare gli impegni di studio e lavoro con allenamenti e gare.

Ma tutto questo mi è servito. Eccome!

Se oggi sono la persona che sono lo devo in gran parte a quello che mi ha insegnato questo sport.

Se oggi non mi spaventa lavorare 12 ore al giorno, allenarmi al mattino presto, non avere weekend o tempo libero per dedicarlo a lavoro o sport, non sentirne il peso e fare tutto volentieri anche se stanca, lo devo in gran parte al Taekwondo.

E il Taekwondo mi è servito anche quando all’età di 30 anni un infortunio al ginocchio mi ha costretto a smettere.

Eh già…rottura del crociato anteriore. Fine della carriera agonistica. Operazione obbligatoria.

otto mesi di stop dall’ attività sportiva.

L’ operazione era fissata 6 mesi circa dopo l’infortunio. Nel frattempo non avrei dovuto fare attività sportiva.

Sapete cosa vuol dire per una come me? Per una che se ha tempo libero non sta sul divano a cazzeggiare, ma prende e va a fare sport, si muove, si allena, sempre quando può??

No no non ci siamo capiti.

Ok… vediamo se la combattente che sono riesce ad avere la meglio anche stavolta.

E così.. ho aspettato che passasse la fase acuta del trauma e con pazienza, grazie all’ ALLENAMENTO FUNZIONALE, in modo graduale e soprattutto costante, circa un mese dopo già correvo e nuotavo.

Ogni giorno, con una corretta programmazione, ho lavorato al ripristino della funzionalità del mio ginocchio abbinando ALLENAMENTO FUNZIONALE e RIEQULIBRIO POSTURALE.

E’ stata dura, molte volte avrei voluto dire basta e lasciarmi andare.

Ma quello che il Taekwondo mi ha insegnato è proprio non mollare, soprattutto nei momenti di crisi.

Ovviamente, senza l’operazione non potevo e non posso tutt’ora tornare a combattere, ma me la sono vissuta come un segnale del mio corpo su una decisione che la mia mente in modo consapevole non sarebbe stata in grado di prendere.

E quindi ho iniziato ad appassionarmi ancor di più al mondo funzionale. Programmazione, costanza, passione, sono i tre elementi fondamentali che mi hanno fatto superare il momento difficile del trauma fisico.

ALLENAMENTO FUNZIONALE e RIEQUILIBRIO POSTURALE sono state la chiave per riuscire ad evitare ad oggi l’operazione, riuscire a fare tutto lo sport che voglio e non avere dolori.

Ed è proprio per questo motivo che posso dire con certezza che ALLENAMENTO FUNZIONALE e RIEQUILIBRIO POSTURALE sono un’abbinata vincente per chiunque voglia allenarsi in sicurezza, progressivamente, evitando dolori, infortuni o recidive.

Posso dire con fermezza che il metodo funziona, che non ci sono ostacoli se esiste anche solo una piccola possibilità di superarli.

E ALLENAMENTO FUNZIONALE è anche questo.

E’ superamento dei propri limiti,

è riuscire a raggiungere i propri obiettivi,

è capire il proprio corpo, è propriocezione,

è funzionalità, è miglioramento del proprio benessere,

è miglioramento della qualità della nostra vita.

E abbinando la componente POSTURALE si ottiene davvero mix vincente per chiunque.

Grazie alla POSTURA infatti si può capire

dove il corpo sta compensando,

quali articolazioni sono maggiormente sollecitate,

quali sono le cause e i motivi di dolori o tensioni muscolari,

intervenendo con esercizi mirati,

nel rispetto di ogni corpo,

per eliminare in modo definitivo moltissime problematiche.

E l’abbinata strategica di questi due elementi è la CHIAVE DI VOLTA caratteristica di

STUDIO PERSONAL!!

STUDIO PERSONAL è :

  • programmazione

  • obiettivi

  • postura

  • allenamento ONE to ONE

  • rispetto

  • cura

  • preparazione

  • professionalità

  • studio

  • fiducia

  • rieducazione motoria

  • ripristino post trauma

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Ora che hai capito l’importanza di fare una corretta ATTIVITA’ FISICA ti starai chiedendo come fare e soprattutto a chi affidarti..

Ho la SOLUZIONE CHE FA PER TE!

 

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a presto

katia

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